FAQ

FAQ

COSA SONO LA MIOPIA, L’IPERMETROPIA E L’ASTIGMATISMO?
 
La miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo sono i difetti di refrazione dell’occhio.
LA MIOPIA è dovuta ad una eccessiva lunghezza del bulbo oculare. Si vede male da lontano.
L’IPERMETROPIA è dovuta ad un bulbo oculare troppo corto. Si vede male specialmente da vicino. In realtà se lieve è responsabile solo di una stanchezza visiva (Astenopia), se elevata può dare problemi di messa a fuoco anche da lontano.
L’ASTIGMATISMO può essere un difetto isolato o associarsi ai due difetti precedenti (miopia e ipermetropia). Non è dovuto ad un problema di lunghezza dell’occhio ma dalla curvatura della cornea.
La Cornea è la parte anteriore dell’occhio e ha una forma sferica (come la metà di un pallone da calcio). Nell’Astigmatismo la cornea assume una curvatura differente nei diversi meridiani (come la metà di un pallone da rugby).
Un’ultima precisazione va fatta per la PRESBIOPIA : questa non è un vero difetto di refrazione ma un’incapacità di mettere a fuoco per vicino che si verifica dopo i 40 anni.
 
COME SI POSSONO CORREGGERE I DIFETTI DELLA VISTA?
 
La correzione dei difetti della vista può essere fatta con:
a) Occhiali
b) Lenti a contatto
c) Chirurgia refrattiva
LA CHIRURGIA REFRATTIVA può essere fatta con un vero e proprio intervento chirurgico o mediante LASER AD ECCIMERI.
Le tecniche possibili sono diverse (PRK,LASEK,LASIK, ecc.) e le misurazioni eseguite prima dell’intervento consentono al chirurgo di stabilire la migliore soluzione per ogni paziente.
 
POSSONO ESSERE OPERATI TUTTI I PAZIENTI?
 
La Chirurgia Refrattiva mediante Laser ad Eccimeri può correggere la maggior parte dei difetti visivi. Purtroppo non tutti i pazienti possono essere operati.
 
A CHE ETÀ È POSSIBILE OPERARSI?
 
Tranne casi eccezionali, non prima dei 18-20 anni. È necessario che il difetto visivo sia stabile da almeno 1 anno.
 
COME SI STABILISCE CHI È IDONEO ALL’INTERVENTO?
 
Solo un’accurata visita oculistica può determinare quali sono i pazienti che possono sottoporsi a tali interventi. Tali esami sono costituiti da una visita oculistica completa con ulteriori esami aggiuntivi che mirano a stabilire l’effettiva operabilità.
Tali esami aggiuntivi sono:
Topografia, Aberrometria, Pupillometria, Pachimetria (misura dello spessore corneale).
Tali esami stabiliscono con assoluta certezza quali sono i pazienti che possono sottoporsi all’intervento senza rischi.
 
IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO?
 
L’intervento consiste nel modificare la curvatura della cornea con il laser. Semplificando, il Laser “disegna” una lentina a contatto direttamente sulla cornea.
Alla fine dell’intervento si posiziona una lente a contatto neutra che ha semplicemente una funzione di protezione fino a quando la cornea non si rimargina totalmente (3-5 giorni).        
 
QUANTO DURA L’INTERVENTO?
 
L’emissione Laser varia in base al difetto da trattare da pochi secondi a poco più di un minuto.
L’intero intervento da quando si entra a quando si esce dalla sala operatoria dura circa 10 minuti per entrambi gli occhi. L’intervento non è assolutamente doloroso.
 
L’INTERVENTO È SICURO?
 
Una volta che il paziente ha superato tutti i test di operabilità l’intervento è sicuro e privo di rischi importanti.
 
QUALI SONO I RISCHI POTENZIALI?
Considerando che non esiste la chirurgia senza rischi, la chirurgia refrattiva è tra gli interventi chirurgici più sicuri in assoluto.
Le complicazioni in ordine di frequenza sono: l’ipo o ipercorrezione; il ritardo di cicatrizzazione; l’haze o la cattiva cicatrizzazione; l’infezione.
L’ipo o la ipercorrezione sono piuttosto infrequenti e, normalmente, il paziente resta indipendente dagli occhiali per la maggior parte della giornata. Una leggera correzione può essere portata in particolari condizioni quale la guida, il cinema, ecc.
Se tale condizione, che ripetiamo è rara, non dovesse soddisfare le esigenze del paziente, si può re-intervenire, per la correzione del difetto residuo, dopo 3-6 mesi.
I ritardi di cicatrizzazione normalmente rinviano ma non compromettono il risultato finale.
L’Haze, cioè una “cattiva cicatrizzazione” può ridurre il visus.
In realtà con i nuovi Laser, che effettuano una ablazione meno traumatica, questa complicazione diventa sempre più rara.
Questo è dovuto al fatto che i Laser di ultima generazione utilizzano il cosidetto “flying spot” che minimizza lo shock termico provocato dai laser di vecchia generazione.
L’ infezione post-operatoria, evenienza possibile in tutti i tipi di chirurgia, è la complicanza più grave. Seppure questa sia una complicanza seria non compromette la vista in modo irreversibile, in quanto colpisce le strutture superficiali e non profonde dell’occhio.
In ogni caso è un’evenienza davvero eccezionale, tanto rara che non è possibile stabilirne la frequenza.
In pratica è più probabile avere un grave incidente automobilistico nel raggiungere la clinica dove si verrà operati piuttosto che avere una grave complicazione operatoria o post-operatoria.
 
COSA PUÒ SUCCEDERE DOPO TANTI ANNI?
 
Niente, questa chirurgia si pratica dal 1989 e ormai sono milioni i pazienti trattati in tutto il mondo.
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